Ci sono momenti in cui ci si sente stanchi fisicamente e mentalmente, tanto da temere di aver esaurito le energie. Si ricorre quindi a dosi massicce di caffeina, con conseguenze dannose per l’intero organismo e non così tanti benefici come si potrebbe pensare a livello energetico.

C’è chi ne soffre soprattutto nei cambi di stagione, chi perché sta vivendo un periodo di particolare stress a casa, al lavoro o perché ha tirato troppo la corda o anche perché si sta seguendo una dieta non equilibrata. Prima di tutto è bene capire la vera motivazione e apportare qualche correzione al proprio stile di vita come, ad esempio, ritagliarsi dei momenti di riposo, dormire di più e con una qualità del sonno migliore, mangiare sano ed equilibrato, cercare di affrontare i problemi uno alla volta senza strafare. Nel frattempo, si può pensare anche di integrare con qualche prodotto che possa aiutare ad avere maggiore energia e quindi sopperire a questa mancanza che porta spesso a difficoltà nel portare a termine le incombenze quotidiane con conseguenze anche sull’umore. La stanchezza è infatti un disturbo che andrebbe approcciato in modo globale, considerando anche l’aspetto psicosomatico.

Innanzitutto, bisogna assicurarsi di seguire una dieta bilanciata senza carenze nutrizionali, assumendo cibi freschi e biologici. Andranno quindi esclusi quelli confezionali, ricchi di zucchero raffinato o dolcificanti, cibi non di stagione e con additivi.

Anche bere molto è essenziale per idratare il corpo. Spesso la stanchezza è correlata a una disidratazione ed è quindi importante assicurarsi di bere 1 litro e mezzo o 2 di acqua al giorno. In casi particolari come il caldo estivo, attività sportiva, febbre, gravidanza può essere necessario aumentare tali dosi. Bisognerebbe inoltre bere spesso e a piccoli sorsi piuttosto che ricordarsi di avere una lacuna e bere mezzo litro di acqua tutto d’un fiato.

Andrebbero poi evitati gli zuccheri perché se è vero che servono per creare energia e fare da carburante per l’organismo, è altrettanto vero che non tutti gli zuccheri sono uguali. Quelli consigliati sono quelli a lento rilascio e quindi i carboidrati complessi come pasta, pane e riso, preferibilmente integrali e biologici. Zucchero bianco e farine raffinate invece sono da evitare in quanto provocano stanchezza perché, una volta nell’organismo, per rendersi disponibili, hanno bisogno a loro volta di nutrirsi e, per fare ciò, consumano vitamine, minerali ed enzimi essenziali.

Ecco i rimedi Naturali consigliati in caso di stanchezza.

Vitamine e Sali Minerali negli alimenti

Introdurre nella dieta salmone e noci/mandorle che sono ricchi di omega 3, acidi grassi essenziali, che svolgono una azione rinforzante sia dal punto di vista fisico, sia mentale che nervoso.

Anche il magnesio è molto importante soprattutto quando si parla di energia mentale ed emotiva. Per aumentare l’introito di magnesio si può ricorrere all’integrazione o a determinati alimenti che ne sono ricchi: cacao, cereali integrali, piselli, verdure verdi, frutta secca (mandorle e arachidi) e cacao.

La vitamina B12 riesce a trasformare il cibo in energia di pronto utilizzo ed è quindi fondamentale. Si trova nella carne ma anche nel pesce azzurro, nelle cozze, nei legumi, spirulina, uova e latticini.

Una carenza di potassio può portare ad astenia e può essere assunto o tramite integratori o tramite la frutta fresca come banane e pesche.

E se fosse una carenza di ferro?

Certamente le analisi del sangue vi potranno dare maggiori delucidazioni ma, se manca, il primo sintomo è proprio quello di sentirsi spossati e senza forze. Il ferro biodisponibile si può trovare in alimenti quali carne, pesce, legumi (specialmente le lenticchie), alghe (dulse) o spirulina/clorella o vegetali a foglia verde. Importante sempre abbinare tali alimenti a una fonte di vitamina C come ad esempio una spruzzata di limone che ne facilita l’assorbimento.

Rimedi fitoterapici, Gemmoderivati (da usare anche in sinergia con oligoelementi), piante officinali o sostanze naturali

Il Ginseng (Panax ginseng) è un ottimo ricostituente, abbassa la glicemia, antiossidante e antinfiammatorio, migliora la circolazione e potenzia anche le facoltà intellettive ed è quindi indicato in sovraccarico di lavoro/studio. È tonico e rivitalizzante aumentando la resistenza alla fatica e allo stress, rafforzando allo stesso tempo il sistema immunitario.

Controindicato in caso di ipertensione, tachicardia, palpitazioni, insonnia, ansia, mal di testa, gravidanza e allattamento. Evitare se si utilizzano farmaci anticoagulanti e con fenelzina, con farmaci ipoglicemizzanti e insulina.

Guaranà: è una pianta officinale come il caffè e il tè, un tonico che aiuta a combattere la stanchezza, ma non ha effetto sul sistema immunitario quindi serve per colmare momentaneamente la stanchezza ma non a lavorare sul profondo.

Eleuterococco: è una pianta officinale dall’effetto tonico adattogeno. Ha una attività meno intensa del ginseng.

La Rodiola (Rhodiola rosea) è indicata per le donne in caso di stanchezza fisica e astenia mentale in quanto rende l’organismo più resistente a stress e fatica. È anche immunostimolante, aumenta la sintesi degli aminoacidi, calma gli attacchi di fame, rilascia endorfine, serotonina e dopamina (e quindi migliora la qualità del sonno). Ha anche effetto cardioprotettivo, utile in caso di stress con tachicardia, palpitazioni, ansia e nervosismo.

Nell’Acai sono presenti nutrienti rivitalizzanti tanto da contrastare l’affaticamento e lo stress, migliorando il transito intestinale.

Il gemmoderivato di semi di betulla è un tonico del sistema nervoso e indicato in periodi di esami in quanto aiuta nei momenti di stanchezza psicofisica, in special modo se associato alla Quercia.

Funghi Reishi e Cordyceps aiutano sia il fisico che la psiche, migliorano il sonno, il sonno e l’umore.

Polline e Pappa reale: il primo è una sostanza tonica energizzante. Il secondo è molto utile in caso di stanchezza, inappetenza e negli stati di convalescenza.

Sequoia gigantea: adatta per la stanchezza in quanto agisce come tonico nervino e stimolatore endocrino. Aiuta a recuperare le forze e dà una sensazione di euforia.

Quercus peduncolata: indicata quando ci si sente affaticati e con astenia fisica e psichica. Agisce dando sostegno alle ghiandole surrenali.

Per aumentare il sistema immunitario

Spesso la stanchezza, soprattutto se cronica, è strettamente correlata a un abbassamento del sistema immunitario. Rinforzarlo è quindi fondamentale.

Echinacea: è una pianta officinale utile a rafforzare il sistema immunitario. Utile per prevenire anche le infezioni alle vie respiratorie e per curare le forme acute.

Propoli: è un ottimo disinfettante, utile come antinfiammatorio e antisettico naturale e sostiene il sistema immunitario.

Sambuco: Ricco di sostanze naturali antiossidanti e sostiene il sistema immunitario soprattutto in caso di malattie virali.

Rosa Canina: fonte di Vitamina C, è consigliata durante il periodo invernale per sostenere il sistema immunitario.

Acerola: Fonte di vitamina C e Sali minerali, sostiene il sistema immunitario soprattutto in inverno.

Fiori di Bach

Olive: Adatto alle persone che hanno esaurito l’energia per andare avanti. Hanno la sensazione di sfinimento, crollo fisico emotivo e mentale. Aiuta a imparare a incanalare le proprie energie e avere un buon contatto con le forze della natura. Combatte anche la sonnolenza tipica di chi ha esaurito le energie.

Oak: è adatto a persone che si sovraccaricano di responsabilità per eccessivo senso del dovere e non capiscono quando è il momento di fermarsi e riposare. Adatto per la fatica cronica. Aiuta a capire quando è il momento di rilassarsi e riposare e imparare a chiedere aiuto agli altri quando sono nel bisogno.

Elm: Adatto per la stanchezza momentanea che colpisce quando ci si carica di impegni eccessivi andando oltre le proprie forze. Dona maggiore ascolto dei propri bisogni, aumento della tenacia ed instilla la fiducia di demandare compiti anche agli altri.

Hornbeam: è considerato il caffè dei fiori, utile rimedio per la stanchezza mentale e per chi vive le incombenze quotidiane come un carico troppo faticoso da affrontare e da svolgere. Aiuta a ritrovare l’iniziativa, l’interesse e la vitalità in tutto ciò che si deve o si vuole fare.

Centaury: l’eccessiva generosità a volte porta a fare di più di quello che potrebbero, causando un logorio delle forze e trascurando così la propria vita e la propria salute. Dona maggiore indipendenza nel prendersi i propri spazi, vi è aumento della volontà e forza fisica.

Fiori Australiani

Energy: è un composto ricostituente ed energizzante. Consigliato quando si vive un calo energetico e ci si sente fuori forma, con spossatezza e scoraggiamento, mancanza o debolezza di forze vitali. Rinnova l’entusiasmo e la vitalità, dinamicità e gioia per la vita. Utile anche in convalescenza, nei momenti di surplus al lavoro, intensa attività fisica o mentale.

Aromaterapia:

Anche le essenze possono aiutare chi soffre di stanchezza, grazie alla loro azione tonificante e aiutando sia a livello fisico sia mentale. Si possono inalare, o direttamente dalla boccetta, o mettendo qualche goccia su polsi e collo o tramite diffusore ambientale, o nella vasca per dei bagni che rivitalizzano.

Olio essenziale di rosmarino: rafforza il senso d’identità e la forza spirituale, rinnova la fiducia in sé stessi, aiuta a dissolvere apatia ed inerzia, risveglia il coraggio di rischiare e la forza di volontà, aiuta la concentrazione, la dedizione nello studio e la memoria. È indicato in caso di astenia, pressione bassa, debolezza, stanchezza anche mentale.

Olio essenziale di zenzero: ha proprietà riscaldanti, carminative, stimolanti, svolgendo una azione tonificante sull’intero organismo. Riequilibra le energie riarmonizzandole, migliora la concentrazione e la capacità di giudizio.

Olio essenziale di timo: la sua azione tonificante agisce a livello del sistema nervoso e ricostituente. Utile in caso di stanchezza fisica e mentale, mal di testa, astenia. Migliora la memoria e l’attività cerebrale.

Olio essenziale di pino silvestre: un utile aiuto a sentirsi subito efficienti al risveglio. La sua azione stimolante ed energizzante aiuta in caso di ipotensione e insufficienza cardiaca. Attenua il senso di stanchezza in caso di stress, nei disturbi del sonno o di esaurimento nervoso.

Olio essenziale di Gelsomino: ha effetto rilassante e tonico. Restituisce calma, energia all’organismo e stimola la gioia di vivere.

Olio essenziale di menta: se inalato, ha un effetto rigenerante sulla psiche. Favorisce la concentrazione durante lo studio, o per migliorare il rendimento in ufficio. Svolge inoltre un’azione tonificante, utile in caso di affaticamento psico-fisico e problemi di tipo neurovegetativo, dovuti a stati di stress, come ansia, insonnia, depressione.

Olio essenziale di eucalipto: stimola le facoltà logiche, aiuta a recuperare concentrazione e freschezza nei momenti di disordine e di torpore. La sua energia dalla valenza molto intellettuale favorendo l’apprendimento e il desiderio di evolversi nelle persone pigre e svogliate; è di aiuto in caso d’inerzia, indolenza, difficoltà di concentrazione e mancanza di interesse nel lavoro intellettuale.


Omeopatia (La prescrizione di questi rimedi omeopatici deve essere effettuata dal medico dopo un’accurata analisi dei disturbi):

Phosphoricum acidum: per reintegrare l’energia

Kali phosphoricum: per depressione mentale e fisica.

Ignatia: tratta i disturbi del sistema nervoso o legati a instabilità emotiva quali depressione ansiosa, agitazione, irrequietezza, irritabilità, astenia e disturbi del sonno.

Nux Vomica: se la spossatezza è legata a ritmi frenetici, stili di vita errati (mancanza di sonno, abusi alimentari, eccessivo consumo di alcolici). Il paziente è irritabile, collerico, fa uso di sostanze stimolanti per recuperare le energie. Sono frequenti anche collassi legati a ritmi lavorativi troppo faticosi. Tutti i sintomi peggiorano al mattino e con l’aria fredda e secca.

Oligoelementi:

Rame Oro Argento: per la stanchezza cronica, per persone che si sentono senza energia durante la giornata, sono pervase dalla tristezza e sono indifferenti rispetto a ciò che avviene intorno a loro.

Manganese: per la stanchezza che si manifesta fin dal mattino ma si trasforma poi in iperattività tanto da non voler mai andare a dormire la sera.

Manganese Cobalto: indicato per chi sente la stanchezza arrivare nel pomeriggio, e peggiora la sera con pesantezza agli arti inferiori e problemi di memoria.

Manganese Rame: per la stanchezza mentale e fisica che aumenta durante la giornata con anche problemi di concentrazione.

Zinco Nichel Cobalto: per la stanchezza improvvisa che si accompagna con attacchi di fame.

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