La Spagyria e i suoi rimedi

di Silvia Menini

La medicina spagyrica è nata nel 1493 con Paracelso ed è la più antica memoria dell’olismo, della pratica della medicina e quindi della terapia tramite la valutazione dell’uomo e tutto ciò che lo circonda. È una disciplina definita meta fisica con radici antichissime che tutt’oggi continua nella sua applicazione sia per l’ambito valutativo delle cose sia per la persona umana e il suo stato di benessere e disagio.

Alla base di questa disciplina c’è l’astrologia (strettamente correlata all’astronomia) e la segnatura che indica come ogni pianta sia caratterizzata da un gene planetario, da un segno zodiacale e da una funzione ben precisi. L’origine etimologica del termine deriva dal greco e significa “doni divini” proprio a indicare il processo di produzione particolare di questi rimedi che si conclude ottenendo un prodotto che possa agire sui tre piani: fisico, mentale ed emotivo, andando così a riequilibrare uno o più stati deficitari della persona. È una medicina dei simili: il terapeuta deve individuare la componente energetica che è deficitaria dell’energia globale della persona e su questa dovrà agire.

Ad esempio: se Saturno è in deficit ci sarà osteoporosi e ci si affida a una pianta “saturnina” come l’Equiseto che svolge una azione remineralizzante, anti osteoporotica essendo anche ricca di Silice, minerale che appartiene appunto a Saturno.

Si fonda sull’utilizzo di piante “lavorate” secondo i principi dell’alchimia che permettono di ottenere Elixir e Tinture Madri nel pieno rispetto della pianta stessa e della natura.

Il processo di produzione del rimedio consiste nel separare per poi unire: dopo aver prelevato le piante, dapprima si separano i principi attivi e le sostanze funzionali della pianta, li si purifica e poi li si riunisce.

Le piante devono essere fresche e raccolte in zone incontaminate e in determinati momenti della giornata/mese/anno, rispettando i ritmi e i cicli naturali e tenendo conto anche della stagionalità e della posizione degli astri nel cielo.

In accordo con l’Alchimia, tutti gli esseri possiedono un principio chiamato Solfo, che concentra le energie dell’Anima (contenuto negli oli essenziali della pianta e ottenuti attraverso la distillazione), Mercurio che concentra le energie dello Spirito (estratto nell’alcol della pianta attraverso la fermentazione) e Sale per le energie del Corpo fisico (ottenuto attraverso la calcinazione delle ceneri della pianta stessa). I 3 vengono poi uniti attraverso un complesso procedimento che richiede anche l’osservazione del moto dei pianeti e delle fasi lunari. In tal modo si ricavano sia gli oli essenziali, i sali minerali e sia i microelementi della pianta stessa e che ne costituiscono la forza risanatrice.

Il rimedio spagirico ha quindi l’obiettivo di “curare” il malato e non la malattia, in quanto agisce su tutti i piani del sistema uomo.

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