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astenia – Silvia Menini | Naturopatia, Benessere e Alimentazione https://www.silviamenini.com Stile di vita sano per riequilibrare l'energia vitale Wed, 01 Sep 2021 09:17:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.2.5 https://www.silviamenini.com/wp-content/uploads/2019/10/logo2.2-trasp-low.png astenia – Silvia Menini | Naturopatia, Benessere e Alimentazione https://www.silviamenini.com 32 32 Pera in Medicina Tradizionale Cinese https://www.silviamenini.com/pera-in-medicina-tradizionale-cinese/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pera-in-medicina-tradizionale-cinese https://www.silviamenini.com/pera-in-medicina-tradizionale-cinese/#respond Tue, 16 Feb 2021 16:21:38 +0000 https://www.silviamenini.com/?p=3160

Pera in Dietetica Cinese

Secondo la dietetica cinese la pera ha natura fresca e un sapore dolce e acido con tropismo per i Meridiani di Polmone, Cuore e Stomaco.

Purifica il calore, nutre lo Yin, dissolve i Tan, rigenera i liquidi, allevia la sete e l’astenia, è diuretica, detossifica, dissolve i catarri ed è antipiretica. Rinfresca anche il Cuore calmando quindi lo Shen. Aiuta quindi in caso di insonnia, iperonirismo, agitazione, irrequietezza mentale.

Umidifica il Polmone e il Grosso Intestino.

Indicazioni: tosse da Calore del Polmone, stipsi, bronchite acuta e cronica, nervosismo, stati di Catarri, sete, gola secca, disuria, dermopatie e tossicosi.

In Occidente:

L’assunzione regolare regola le funzioni intestinali e aiuta ad eliminare il colesterolo favorendo la fluidità del sangue.

La pectina, fibra alimentare porta un senso di sazietà e regola il passaggio del glucosio dall’intestino al

sangue, contribuendo a tenere sotto controllo il livello di glicemia e ne assicura un lento ma continuo assorbimento evitando così bruschi innalzamenti. Fonte di potassio, previene la tensione arteriosa, depressione, stanchezza e disordini dell’apparato digerente.

Frutto ricco di calcio e fosforo, agisce in maniera protettiva sulle ossa, prevenendo o aiutando a combattere l’osteoporosi.

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Il riso: per il benessere generale di mente e fisico https://www.silviamenini.com/il-riso-per-il-benessere-generale-di-mente-e-fisico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-riso-per-il-benessere-generale-di-mente-e-fisico https://www.silviamenini.com/il-riso-per-il-benessere-generale-di-mente-e-fisico/#respond Wed, 23 Sep 2020 17:27:57 +0000 https://www.silviamenini.com/?p=2952

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il riso (integrale e biologico) è uno degli alimenti maggiormente nutrienti. Di natura neutra, ha un sapore dolce che rilassa ed è tonificante per il Qi (l’energia vitale), il Sangue e la Milza e quindi particolarmente indicato in caso di astenia (dà energia costante), nausea, malnutrizione e per aiutare la digestione. Pacifica anche lo Shen e quindi l’emotività. Purifica il calore di Stomaco curando sintomi come le afte, la sete eccessiva, il reflusso e rafforza il sistema immunitario e, contenendo polifenoli, ha anche un effetto antinfiammatorio.

In particolare, il riso a chicco tondo ha natura neutra, sapore dolce, ottimo per le persone più deboli in quanto tonifica o per chi è molto nervoso (grazie alla presenza di Vitamina B) e ha una azione rilassante sul pensiero fisso. Il riso a chicco lungo (ad esempio il basmati) è più leggero e consigliato a chi è in sovrappeso. Elimina l’umidità ed è il riso maggiormente spirituale (mentre se integrale è più legato alla terra).

Il riso può accompagnare un secondo proteico, si possono fare dei risotti golosi o anche solo lessarlo e farlo saltare con delle verdure e spezie.

Anche la colazione può avere come ingrediente principe il riso grazie alla famosa crema di riso del Dottor Berrino. Ecco la ricetta:

Mettere in una pentola (possibilmente a doppio fondo) il riso integrale biologico con circa 6 parti di acqua e portare a ebollizione. Aggiungere quindi un pizzico di sale marino, mettere un coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per circa 2-3 ore. Lasciare quindi raffreddare. Si può conservare in frigorifero e tirare fuori all’occorrenza, guarnendo con malto di riso come dolcificante, nocciolata senza zucchero, miele, frutta secca o disidratata (uvetta, datteri…) o anche frutta fresca. Ottima anche con mele cotte, qualche mandorla e una spolverata di cannella.

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Enteroclisma. Quando e come farlo https://www.silviamenini.com/enteroclisma-quando-e-come-farlo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=enteroclisma-quando-e-come-farlo https://www.silviamenini.com/enteroclisma-quando-e-come-farlo/#respond Sun, 19 Jan 2020 17:47:16 +0000 https://www.silviamenini.com/?p=2607

L’enteroclisma è un rimedio a base di acqua che si può facilmente fare a casa e che è estremamente benefico per l’organismo e la salute in quanto lo depura a livello profondo.

Chiamato anche lavaggio intestinale, consiste in un lavaggio dolce e non molto invasivo che interessa l’ultimo tratto intestinale e permette di depurare in maniera naturale con un metodo semplice ed economico.

Si esegue a casa utilizzando una sacca per enteroclisma da viaggio che si può trovare in farmacia. È consigliabile acquistare quella da 2 litri, quantità consigliata per una profonda pulizia dell’intestino in un adulto. Gli ingredienti da utilizzare sono semplici: quello principale è l’acqua che può essere a temperatura ambiente, tiepida (se dolori addominali a livello crampiforme) o più fresca rispetto a quella del corpo (per stimolare i movimenti peristaltici) e sale integrale. Il ruolo del sale da aggiungere all’acqua è quello di evitare che quest’ultima venga assorbita dalle pareti intestinali e quindi anche le tossine presenti nel colon.

A scelta, e in base alle patologie presenti, possono essere aggiunti argilla, caffè, infuso di camomilla o malva, bicarbonato e Fiori di Bach (per consulti contattatemi in privato).

L’enteroclisma, a differenza dei classici lassativi in commercio, non irrita la mucosa intestinale e agisce come un lavaggio meccanico che non danneggia la flora batterica. Ovviamente non va eseguito tutti i giorni.

L’intestino crasso è un organo emuntore come polmone, pelle e reni e ha il compito di assorbire gran parte dell’acqua, concentrare il materiale fecale e spingerlo con movimento peristaltici verso gli sfinteri anali.

Una corretta eliminazione intestinale è influenzata da: abitudine a trattenere le feci, ritmo (è sempre importante prendersi del tempo), alimentazione troppo raffinata specialmente troppi zuccheri, un numero insufficiente di evacuazioni, febbre gastrointestinale, scarsa quantità di feci, utilizzo di tabacco, caffè, alcol, cioccolato, zucchero, antibiotici che alterano la flora intestinale, mancanza di attività fisica, stress emotivi e mentali, uso prolungato di lassativi, assunzione di poca acqua.

Se l’intestino non riesce a svolgere bene le sue funzioni, le sostanze di rifiuto ristagnano, inacidiscono, portando il metabolismo a rallentare e la membrana intestinale diventa permeabile, ostacolando così il funzionamento del fegato, dei reni, della pelle, del polmone che vengono sovraccaricati. È infatti proprio l’intestino crasso as essere il principale responsabile dell’intossicazione del sangue.

Molti sono i sintomi attribuibili alla cattiva funzione intestinale: acidità di stomaco, alitosi, mal di testa, meteorismo, difficoltà di digestione, ostruzioni intestinali, intolleranze, abbassamento immunitario. L’infiammazione che diventa cronica altera i tessuti e non sono più elastici come prima e il calcio viene preso da denti e ossa per fermare il calore prodotto dal corpo per l’omeostasi e per basificare l’acidosi.

L’acqua rimane il miglior metodo di pulizia perché, purificando, disintossica, decongestiona, purifica e rinfresca le viscere. Le irrigazioni intestinali sono un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo in quanto non indebolisce l’intestino.

L’enteroclisma ha due funzioni principali:

Evacuativa in caso di stipsi e curativa in caso di febbri ribelli (in questo caso si può ripetere anche 2 volte nelle 24 ore).

Procedimento: Utilizzare un clistere da viaggio che si può acquistare in farmacia con capienza di 2 litri di acqua (adatto per per un adulto mentre un litro per i bambini dai 10 anni in su).

Frequenza: non ci sono regole specifiche ed è molto soggettivo. Ad alcuni serve un lavaggio settimanale, per altri uno al mese, a seconda della patologia. O si può ricorrere all’enteroclisma anche solo quando si è indisposti.  

L’acqua da usare deve essere naturale, non bollita (a meno che non si utilizzi un infuso) e a temperatura ambiente (18-20 gradi). A temperatura più calda massimo 36-37 gradi (come la temperatura del corpo), utile specialmente in caso di stipsi ostinate. Le temperature più calde vanno infatti a scrostare le pareti intestinali.

Se la stipsi è determinata da atonia è consigliabile iniziare con il caldo aggiungendo miele e olio per poi passare a lavaggi più freschi.

Si può aggiungere aceto di mele perché aiuta ancora di più a pulire.

Quando: di mattina o di sera, lontano dai pasti.

Procedimento: ci si deve sdraiare sul lato sinistro con le ginocchia piegate. Massaggiare l’addome durante l’irrigazione ed effettuare delle respirazioni profonde. Ad ogni contrazione interrompere il flusso e aspettare un po’ di tempo prima di proseguire.

Si possono aggiungere anche infusi o decotti all’acqua: camomilla, tiglio, malva – che sono calmanti per spasmi e mucose infiammate. Il tiglio lavora sul sistema nervoso centrale, mentre la malva ha una mucillagine che risulta utile anche assunta come tisana.

Timo, salvia, rosmarino e lavanda sono stimolanti e disinfettanti.

Si utilizza invece l’argilla (per le modalità contattatemi in privato) per una disintossicazione generale delle pareti dell’intestino e per remineralizzare. Fare poi un altro clistere di acqua pulita per ripulire dall’argilla.

All’acqua salata si può aggiungere anche mezzo litro di caffè che, oltre ad essere tonificante, agisce anche come disincrostante dell’intestino e ripulitore del sistema biliare (per le indicazioni specifiche contattatemi).

Indicato per forte stipsi, dolori in zona fegato, torcicollo, dolori alla spalla destra (punti che fanno parte dello stesso meridiano e organo del fegato). Da fare attenzione però in questo caso: è meglio partire dal clistere normale per poi passare a quello al caffè. Anche in questo caso ripetere il lavaggio con acqua per togliere i residui. Non consigliato ai diabetici.

Si può utilizzare della propoli per infezioni intestinali e enteriti, così come tea tree e timo.

Tra i fiori di Bach si può utilizzare Crab Apple che ha azione purificante (per indicazioni specifiche contattatemi).

Sale integrale (1 cucchiaino) e bicarbonato (1 cucchiaio) puliscono e basificano.

Recap dei benefici dell’enteroclisma:

  • Gonfiore addominale
  • Flautulenza
  • Sovrappeso
  • Astenia
  • Febbre
  • Mal di testa
  • Malessere generale
  • Sensazione di calore al viso
  • Cattiva digestione
  • Indigestione
  • Alitosi
  • Problemi della pelle
  • Stipsi
  • Diarrea
  • Infiammazione intestinale

Controindicazioni:

  • Emorroidi infiammate
  • Ragadi
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Il Mochi, un alimento tonificante ed energizzante https://www.silviamenini.com/il-mochi-un-alimento-tonificante-ed-energizzante/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-mochi-un-alimento-tonificante-ed-energizzante https://www.silviamenini.com/il-mochi-un-alimento-tonificante-ed-energizzante/#respond Fri, 03 Jan 2020 21:00:20 +0000 https://www.silviamenini.com/?p=2556

Il mochi è principalmente conosciuto come dolce tradizionale giapponese, costituito da una speciale varietà di riso, il cosiddetto “riso dolce”, tritato e pestato fino ad ottenere una pasta morbida e appiccicosa a cui viene successivamente data una forma tondeggiante.

Viene definito “glutinoso” ma questo termine risulta fuorviante perché è invece privo di glutine.

Questa è la base per una serie di dolci tra cui il daifuku, costituito da mochi (a cui viene aggiunto lo zucchero) ripieno di marmellata di azuki o altro.

In realtà il mochi è molto versatile grazie al suo sapore semplice e neutro e si presta ad essere utilizzato come ingrediente base per preparazioni sia dolci che salate.

 In Italia si trova, dolcetti giapponesi a parte, in forma di panetto nei negozi di alimentazione naturale e si prepara cuocendolo in una padella antiaderente con coperchio per alcuni minuti o in forno, fino a quando non si sarà dorato e gonfiato (si formeranno delle bolle e l’interno sarà morbido e appiccicoso (quasi filante) mentre l’esterno croccante).

Un semplice condimento salato consiste in salsa di soia o zenzero grattugiato (io personalmente ci aggiungo anche del wasabi), salsa tahina con Umeboshi, oppure può essere aggiunto a zuppe o stufati. La versione dolce lo può vedere accostato a della marmellata, sciroppo d’agave, malto, Amasaki, miele, crema di nocciole, di carrube… e diventa in pochissimo tempo un’ottima colazione sana e nutriente o una merenda golosa che verrà apprezzata anche dai più piccoli.

Il mochi è un’ottima fonte di energia, consigliato a persone debilitate o per chi ha bisogno di una carica aggiuntiva. Perfetto anche per le neo mamme soprattutto durante la lattazione in quanto le mantiene in forza e rafforza i muscoli della vescica. È molto proteico, ha un sapore tendenzialmente dolce (un dolce equilibrato, come viene definito in dietetica cinese) e contiene molto amido. È un alimento curativo (come il miso e le alghe) ed è indicato in Medicina Tradizionale Cinese per il deficit di Qi di Milza, astenia, anemia (la milza produce infatti il Sangue), per le donne in gravidanza e allattamento e per i bambini che non mangiano o che faticano a crescere, quando si vive un periodo di forte stress fisico, psichico e mentale.

Il suo sapore tendenzialmente dolce dirige l’energia verso l’alto e verso l’esterno, rallenta e rilassa, placando le emozioni. Umidifica la secchezza del Polmone e modula il Cuore e le menti iperattive. Nutre lo Yin e tonifica le persone deboli con segni di deficit e freddo.

Seguimi anche sul mio canale YouTube. Ecco il link per vedere il video proprio sul Mochi!

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