Sensi di colpa: come influenzano il nostro vivere quotidiano

di Silvia Menini

I sensi di colpa influiscono in maniera negativa sul nostro campo energetico in quanto risucchiano la nostra energia indebolendola. Se questo stato viene prorogato nel tempo, si può essere portati ad essere maggiormente predisposti a malattie sia fisiche che psichiche. L’incapacità di gestirli, spesso, può portare ad emozioni come rabbia e risentimento che bloccano l’evoluzione della persona che rimane ancorata al passato senza possibilità di guardare serenamente al presente e nemmeno al futuro.

Il primo modo per liberarsi dai sensi di colpa è quello di attuare un lavoro profondo su noi stessi, esprimendo la nostra vera essenza, incuranti di ciò che la famiglia, il fidanzato, il marito, gli amici o la società stessa si aspetta da noi.

Spesso è anche necessario allontanarsi da chi induce e nutre quotidianamente questi sensi di colpa in modo da acquisire una nostra indipendenza.

È anche importante imparare a sbarazzarsene ignorandoli e sostituendo le emozioni e i pensieri negativi con quelli positivi. Trovare quindi attività positive, coinvolgenti, appassionanti, che ci radicano al qui e ora è fondamentale per evitare questi pensieri ossessivi che ci fanno entrare in un circolo vizioso dal quale è sempre più difficile uscire.

Ma cosa è esattamente il senso di colpa?

È un giudizio morale che diamo di noi stessi correlato a una sensazione di aver commesso una azione dannosa che è biasimata dagli altri ma che non corrisponde alla realtà. Da molti studi è risultato che la maggior parte dei sensi di colpa deriva da conflitti infantili con le richieste dei genitori che sono rimasti irrisolti e quindi che, latenti, tendono a tornare in superficie inaspettatamente e inconsciamente.

Anche una volta adulti, quindi, si tende continuamente alla perfezione, portando una condizione di blocco e quindi si tende a non perseguire i propri desideri generando uno stato conseguente di frustrazione.

Il dolore e l’incapacità di essere sereni e felici può rappresentare anche un modo per espiare queste “colpe” passate (ovviamente in modo inconsapevole). Essendo quindi inconsci, non è facile riconoscerli e affrontarli e si è più propensi a dare loro una “giustificazione” logica trasformandoli così in malattia.

In Medicina Tradizionale Cinese il senso di colpa viene associato ai pensieri ossessivi e alla frustrazione e quindi alla Milza e Fegato. Le emozioni represse sono fattori tossici che, se non eliminati si accumulano e intossicano l’organismo.

Il pensiero è formato da una parte Yin di consolidamento (si ha a disposizione tutto ciò che si è acquisito e conosciuto) e una parte Yang (immaginazione, creazione, invenzione e progettare il futuro) e, proprio per questa sua completezza, ci fornisce tutte le risorse per fare le giuste scelte, condurre la vita adattandoci alle esigenze del momento. I sensi di colpa rischiano però di inceppare questo meccanismo perfetto e portare alla malattia.

Il rimuginio, la preoccupazione, il tormento e l’ossessione causano un blocco del Qi, danneggiando la Milza che è titolata alla sua diffusione e distribuzione. Ecco quindi che la digestione viene compromessa, arriva la dispepsia, il gonfiore addominale, si indeboliscono gli arti. Anche il Cuore viene coinvolto in quanto maestro delle circolazioni e il suo Fuoco non riscalda e vivifica più come dovrebbe, diminuendo la sua energia e compromettendo anche gli altri organi. Essendo la Milza strettamente legata al Cuore, viene toccato anche lo Shen e quindi si tende ad avere palpitazioni, vertigini, disturbi alla vista, sensazione di calore, agitazione, ansia, insonnia, difficoltà di concentrazione.

Il continuo pensare e rimuginare sottopone la Milza a uno sforzo eccessivo portando a un consumo eccessivo di dolci (quelli tossici e non quelli “buoni” come i cereali, carote, barbabietola, cipolla, fagioli…), essendo questo il sapore associato proprio alla Milza.

Ecco quindi l’importanza di affrontare un percorso introspettivo per rimuovere questi sensi di colpa affrontandoli con coraggio e determinazione. La meditazione è sicuramente un modo efficace per raggiungere questo obiettivo oltre a uno stato di consapevolezza che riesca a sradicare questa condizione nociva.

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