Inulina: un toccasana per l’intestino ma non solo

di Silvia Menini

L’inulina è una fibra prebiotica contenuta in alta concentrazione nella cicoria ma si può trovare anche nel topinambur, nelle radici di bardana, nel radicchio, negli asparagi e nel tarassaco. È ricca di bifidobatteri e lattobacilli che sono anche i ceppi maggiormente presenti all’interno dell’intestino crasso. È utilizzata per ripristinare e potenziare la flora batterica, soprattutto a seguito di terapie antibiotiche o farmacologiche prolungate. Un suo consumo abituale apporta numerosi benefici all’organismo in quanto possiede diverse proprietà curative tra cui la sua azione depurativa e diuretica. Il primo a beneficiarne è proprio l’intestino in quanto agisce come prebiotico e favorisce la proliferazione dei batteri “buoni”, contribuisce inoltre alla diminuzione nell’intestino di lieviti, parassiti e batteri patogeni, riducendone l’infiammazione. Il loro uso frequente contrasta anche le malattie infiammatorie dell’intestino e favorisce la digestione (grazie all’alto contenuto di fibre), migliorandone il transito.  

È consigliato nelle diete in quanto aumenta il senso di sazietà e contiene batteri che appartengono al gruppo Bacteriodes che accelerano il metabolismo e aiutano a bruciare i grassi. Stimola il sistema immunitario e favorisce l’assorbimento della vitamina B, del calcio e del magnesio. Facilita anche la riduzione del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue mantenendo l’indice glicemico basso in quanto non stimola l’insulina e non aumenta il livello di zuccheri nel sangue. Inoltre, l’inulina aiuta a proteggere da alcuni tumori, in particolar modo dal carcinoma al colon.

La dose consigliata, da adattare in base alle esigenze, è quella di 3-8 grammi al giorno. È comunque preferibile partire con la dose minima in modo da abituare l’intestino e man mano aumentare. In commercio si trova anche la polvere che può essere aggiunta a frullati, yogurt, zuppe o minestre.

Per intensificarne l’azione si possono assumere in contemporanea anche dei fermenti lattici che contengano ceppi di lactobacilli e bifidobatteri in quantità di almeno 1 miliardo da assumere a stomaco vuoto la mattina prima di colazione.

Gli effetti collaterali possono essere quelli di formazione di gas intestinali o leggeri dolori causati dalla stimolazione della peristalsi intestinale. È quindi sconsigliata a chi soffre di colon irritabile, gonfiore addominale o patologie legate ad una alterata sensibilità alle fibre.

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