Dolcificanti e dieta chetogenica

di Silvia Menini

La dieta chetogenica prevede la riduzione al minimo di carboidrati tra cui lo zucchero. Non sempre però si può rinunciare al sapore dolce soprattutto nella preparazione di determinate pietanze. Esistono dei dolcificanti che non vengono metabolizzati nello stesso modo dello zucchero tradizionale e che quindi possono essere inseriti nella dieta chetogenica senza effetti indesiderati.

Tra questi il sucralosio, l’eritritolo, la stevia, lo xilitolo.

Tra i dolcificanti artificiali il sucralosio è uno dei migliori ipocalorici in quanto non viene metabolizzato dall’organismo e quindi passa attraverso il corpo senza essere digerito e non apporta calorie né tantomeno carboidrati. Viene apprezzato in quanto non lascia un retrogusto amaro. Il sucralosio puro ha una dolcezza che può arrivare fino a 6-700 volte maggiore rispetto allo zucchero e quindi è sufficiente usarlo in minime quantità. Nei mix che si trovano spesso in commercio e che non sono sucralosio puro, il rapporto è di 1:1 con lo zucchero. Questa opzione andrebbe però evitata se si segue una dieta chetogenica in quanto le maltodestrine e destrosio spesso presenti possono comprometterne l’efficacia.

L’eritritolo è un dolcificante naturale ipocalorico con un indice glicemico praticamente quasi pari a zero e un indice insulinico bassissimo. Il suo livello di dolcezza è pari a circa l’80% dello zucchero e contiene solo 0,2 calorie per grammo. Può essere utilizzato in alternativa allo zucchero tradizionale in molte ricette anche se non si dissolve bene come lo zucchero e quindi bisogna fare attenzione a mescolarlo con cura. Essendo solo parzialmente assorbito e digerito dal tratto intestinale, può causare disturbi gastrointestinali in alcune persone.

La stevia è anch’essa un dolcificante naturale ricavato dalla pianta Stevia rebaudiana e non ha potere nutrizionale e quindi ha zero calorie. La stevia non aumenta i livelli di glucosio nel sangue e si trova in commercio sia in forma liquida sia in polvere. La si può utilizzare per dolcificare qualsiasi pietanza o bevanda come anche i prodotti da forno in quanto i suoi principi rimangono stabili anche ad alte temperature. La stevia è fino a 250 volte più dolce dello zucchero bianco ed è quindi necessario usarne di meno nelle ricette per ottenere lo stesso potere dolcificante. Molte persone non l’apprezzano per il suo retrogusto di liquirizia.

Lo xilitolo è un altro dolcificante naturale ipocalorico che ha lo stesso potere dolcificante del saccarosio e contiene solo 3 calorie per grammo. I carboidrati presenti non contano in quanto non aumentano i livelli di glucosio nel sangue o di insulina come invece accade con lo zucchero raffinato. Lo xilitolo può essere aggiunto a bevande o essere impiegato anche nei prodotti da forno. In questo caso si dovrebbe aumentare un po’ la parte liquida della ricetta in quanto lo xilitolo tende ad assorbire l’umidità e aumentarne quindi la secchezza.

È dolce quanto lo zucchero e va quindi utilizzato in rapporto 1:1. Bisogna comunque tenere in considerazione il fatto che, se usato in dosi elevate, può causare problemi all’apparato digerente.

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