Agatha Raisin. Arriva la sposa

di Silvia Menini

E dopo Una cucchiaiata di veleno… ecco un altro libro dedicato alla simpatica protagonista Agatha Raisin… che di fatto è quello successivo ma che si può leggere anche senza aver letto il recedente come del resto tutti i libri di questa saga.

Ma dove eravamo rimasti? Al matrimonio imminente di James, l’ex marito di Agatha la quale, manco a dirlo, è sconvolta da tale evento e non riesce ad accettare il fatto che lui sposerà la bella e giovane Felicity.

Il suo orgoglio ferito però non si dà pace e proprio per darsi una piccola soddisfazione, Agatha decide di dimostrare proprio a James che le passioni di lui interessano di fatto anche lei. Ecco, quindi, che intraprende un viaggio sul Mar Nero per visitare proprio quei vecchi campi di battaglia sui quali James ha intenzione di scrivere un libro e avere quindi un argomento di discussione che dimostri a lui, allo stesso tempo, di aver perso una persona interessata alle sue passioni.

Ovviamente però qualcosa nei suoi progetti va storto e non 1 ma ben 2 volte incrocia i due promessi sposi, dovendo poi incassare anche l’accusa di stalking.

Arriva il giorno delle nozze e poco prima della cerimonia Felicity viene assassinata proprio in camera sua e Agatha, così come James, finiscono nell’elenco dei sospettati. Ad Agatha quindi non rimane altro da fare che buttarsi a capofitto nelle indagini per potersi scagionare e scoprire il vero colpevole, il tutto combattendo con la sua costante gelosia nei confronti di Toni, la sua giovane collega, nonché di Sylvan Dubois, amico francese dei Bross-Tilkington e di James che compare sempre al progredire delle indagini.

Anche quando poi lei viene totalmente scagionata, una volta confermato il suo alibi, decide comunque di proseguire nel suo intento visto che riceve la richiesta ufficiale della madre della vittima di indagare e quindi si sente autorizzata a ficcanasare nella vita che scopre essere molto contraddittoria dell’ex fidanzata di James. Chi era veramente Felicity?

Con questo ventesimo libro dedicato a questa simpatica protagonista, l’autrice Marion Chesney (nota con lo pseudonimo M.C. Beaton) si conferma una penna leggera, divertente e scorrevole, creando l’ennesimo romanzo che alleggerisce le giornate, fa sorridere e affascina con delle indagini che hanno del surreale. Il fatto poi che i personaggi che ruotano attorno ad Agatha siano sempre i medesimi, a mio avviso, è positivo perché li rende ancor più familiari e sembra proprio di conoscerli. Agatha, da parte sua, conferma il suo carattere ostico anche se, rispetto ai primi volumi, la sua personalità ha raggiunto una evoluzione, grazie anche al passare del tempo e dell’età che sente come una spada di Damocle sul proprio sex appeal, rendendola più umana nelle sue indecisioni, ripensamenti, comportamenti impulsivi e paure che rischiano sempre di metterla nei guai.

 La storia è ben ideata, con colpi di scena (anche se forse in alcuni tratti troppo esagerati e ingarbugliati) che rendono la lettura accattivante e raggiunge sicuramente l’obiettivo.

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